mercoledì 22 febbraio 2012

Anonymous: operazione Grecia, oscurato sito governo

Se c'è una guerra che la Grecia non può permettersi di sconfiggere, è quella che sta portando avanti il gruppo di hacker Anonymous. Gli attivisti informatici hanno avviato l’operazione battezzata in codice Operation Greece, colpendo un bersaglio grosso, ossia il sito del ministero della Giustizia.
Già alla vigilia importanti siti pubblici, come quello del primo Ministro, Lucas Papademos, e di altri membri del governo, della polizia nazionale e dell’intero Ministero della Finanza erano stati sabotati. Ed è stata aperta un’inchiesta. Cavalcando il malcontento popolare Anonymous ha messo nero su bianco, sul web, quello che chiede. Punto uno, vuole che il Fondo monetario internazionale si ritiri da Atene. Punto numero due ha puntato il dito contro il governo in carica, dicendogli chiaro e tondo che deve dimettersi.

La situazione nel Paese resta più che mai tesa. Anche oggi Atene sarà, infatti, teatro di nuove proteste nella centralissima piazza Syntagma. Lì si sono dati appuntamento due dei maggiori sindacati greci, il Gsee che raggruppa i lavoratori del settore privato e l'Adedy che rappresenta quelli del settore pubblico.

La manifestazione è stata indetta in coincidenza con il voto in Parlamento della legge d'emergenza, tesa ad adottare ulteriori riduzioni nella spesa pubblica attraverso il taglio di stipendi e pensioni, come prevede l'accordo raggiunto con la troika.

Ecco quanto Anonymous ha scritto sul sito. (tradotto dal greco). "Cittadini della Grecia, noi siamo Anymous. Guardiamo ogni giorno il vostro governo abolire la costituire e le istituzioni del paese. Guardiamo a un governo che vi porta sempre più vicini alla povertà, che approva leggi che vi privano di ogni diritto alla dignità. Lo vediamo consegnare il paese al Fmi e ai banchieri".

Continuando: "Sappiamo delle zuppe che vengono preparate nelle scuole, per quelle persone che sono rimaste senza lavoro e che ora fanno la fila per un piatto di cibo. (...) Sappiamo tutto...La Repubblica della Grecia è morta".

Arrivano poi le richieste e le "promesse". "Noi non permetteremo altre miserie per il popolo greco. Pretendiamo le vostre dimissioni immediatamente (al governo) e le elezioni. Pretendiamo il ritiro immediato dell'Fmi dalla Grecia. Il dipartimento di Giustizia (il sabotaggio) è solo un esempio di quello che siamo capaci di fare".

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