Tassi di interesse: in area Euro ieri si è assistito ad un forte recupero dei listini azionari e ad un calo dei tassi governativi. In particolare si è registrato un forte calo dei tassi governativi italiani con il decennale che si è portato fin sotto il 6%, complice anche il buon esito dell’asta sui Ctz che ha registrato una domanda di gran lunga superiore all’offerta e con tassi in netto calo rispetto all’asta precedente (3,7% da 4,8%, ai minimi da agosto 2011).
Il calo dei tassi governativi non ha però interessato Grecia e Portogallo che continuano a rimanere nell’occhio del ciclone.
I titoli portoghesi continuano a registrare un forte rialzo dei tassi di rendimento con il due anni portatosi sopra il 16% ed il cinque anni che ha registrato un nuovo massimo sopra il 20%. Nuovo record anche per il cds portoghese a cinque anni.
Sullo swap del debito greco sono sempre più insistenti le indiscrezioni che vedono una conclusione dell’accordo entro il fine settimana. Sarebbe infatti auspicabile un accordo prima della riunione dei capi di stato e di governo dell’Ue di lunedì.
Secondo quanto riportato da Reuters che cita una fonte vicina alla Bce, i membri dell’Istituto, durante la riunione di metà mese, sono rimasti divisi sulla gestione dei titoli del debito greco in portafoglio.
Juncker, capo dell’Eurogruppo, ha dichiarato che il Fmi non ha spinto affinché la Bce si accollasse le perdite sul debito greco e che se anche questo succedesse le perdite sarebbero molto basse. Juncker ha infatti affermato che la Bce ha acquistato titoli greci con un elevato sconto rispetto al valore nominale cosicché se anche dovesse accollarsi le perdite queste sarebbero praticamente nulle.
Il capo dell’eurogruppo ha anche aggiunto che oltre ai privati anche gli stati creditori della Grecia dovrebbero rinunciare ad una parte del debito. Questo perché anche in presenza di un accordo con i creditori privati, a suo giudizio, difficilmente sarà raggiunto l’obiettivo di ridurre il debito/Pil al 120%, condizione necessaria affinché il Fmi conceda fondi alla Grecia.
Oggi in Italia ci saranno le emissioni di Bot semestrali per 8 Mld€ e flessibili per 3 Mld€.
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