Lunedì 10 dicembre, primo giorno a mercati aperti, sucessivo alla crisi del governo monti, dice questo:
- Lo spread tra Btp e Bund decennali ha registrato in mattinata un ampliamento di fino a +12% sopra i 365 punti base, per poi fare lievemente dietrofront e chiudere di poco sotto quota 360;
- Chiusura della borsa di milano a -2%;
La conseguenza naturale è stata dunque l'attacco all'Italia, con il Ftse Mib che perde fino a -3,40% e lo spread in volata. Sembra passato molto tempo, vista la carrellata di notizie e cambiamenti che si sono succeduti nell'arco degli ultimi giorni, ma appena una settimana fa in Italia già si festeggiava uno spread che era sceso fino a 292 punti base. In quell'occasione Monti si era mostrato più ambizioso, affermando che il livello ideale del differenziale a suo avviso era di 287 punti, esattamente la metà di quando era diventato premier, lo scorso anno. Quei livelli al di sotto di 300 punti base sembrano ora, con il caos politico, destinati a rivelarsi una parentesi molto breve. Da segnalare che le misure intraprese da Monti - risultate comunque in una grave recessione per l'Italia - hanno portato il tasso sui BTP decennali a scendere di quasi 2,5 punti percentuali rispetto al livello di chiusura del 7%, testato il 16 novembre del 2011, quando l'ex commissario Ue venne nominato premier.
Nella giornata odierna sono stati diramati alcuni dati sulla situazione macroeconomica italiana: Il Pil e' stato confermato al -0,2% nel terzo trimestre e al -2,4% su base annuale.
L'euro, che è sceso al livello più basso in due settimane, dopo l'annuncio di Monti. Di fatto, la moneta unica è calata fino a $1,2877 lo scorso 7 dicembre, testando il minimo dal 23 novembre, per poi recuperare terreno nelle ultime ore.
- Lo spread tra Btp e Bund decennali ha registrato in mattinata un ampliamento di fino a +12% sopra i 365 punti base, per poi fare lievemente dietrofront e chiudere di poco sotto quota 360;
- Chiusura della borsa di milano a -2%;
La conseguenza naturale è stata dunque l'attacco all'Italia, con il Ftse Mib che perde fino a -3,40% e lo spread in volata. Sembra passato molto tempo, vista la carrellata di notizie e cambiamenti che si sono succeduti nell'arco degli ultimi giorni, ma appena una settimana fa in Italia già si festeggiava uno spread che era sceso fino a 292 punti base. In quell'occasione Monti si era mostrato più ambizioso, affermando che il livello ideale del differenziale a suo avviso era di 287 punti, esattamente la metà di quando era diventato premier, lo scorso anno. Quei livelli al di sotto di 300 punti base sembrano ora, con il caos politico, destinati a rivelarsi una parentesi molto breve. Da segnalare che le misure intraprese da Monti - risultate comunque in una grave recessione per l'Italia - hanno portato il tasso sui BTP decennali a scendere di quasi 2,5 punti percentuali rispetto al livello di chiusura del 7%, testato il 16 novembre del 2011, quando l'ex commissario Ue venne nominato premier.
Nella giornata odierna sono stati diramati alcuni dati sulla situazione macroeconomica italiana: Il Pil e' stato confermato al -0,2% nel terzo trimestre e al -2,4% su base annuale.
L'euro, che è sceso al livello più basso in due settimane, dopo l'annuncio di Monti. Di fatto, la moneta unica è calata fino a $1,2877 lo scorso 7 dicembre, testando il minimo dal 23 novembre, per poi recuperare terreno nelle ultime ore.
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