domenica 22 gennaio 2012

Grecia: raggiunto l'accordo sul debito, via alle elezioni anticipate

Dovrebbero tenersi "in aprile", in una data ancora da stabilirsi, le elezioni anticipate in Grecia, comunque dopo che l'attuale governo transitorio avra' concluso i negoziati con i creditori, privati e istituzionali, per evitare il default: lo ha affermato lo stesso premier ellenico, il tecnocrate Lucas Papademos, in un'intervista rilasciata al quotidiano 'The New York Times'.

I tempi del voto stanno minando la compattezza dell'esecutivo: i conservatori di Nea Dimokratia vorrebbero, infatti, si andasse alle urne in marzo, una volta ridotto l'ammontare del debito sovrano.

Sono intanto ore cruciali per la Grecia e per il suo futuro. I mercati europei attendono con il fiato sospeso l'accordo - che secondo le fonti - sarebbe vicino a essere raggiunto, tra il paese e i creditori privati. Nelle ultime ore sono arrivate alcune indiscrezioni su una forte svalutazione che i creditori privati dovrebbero "digerire".

Le parti avrebbero deciso di sostituire il debito esistente con bond trentennali con una cedola iniziale del 3,1% e finale del 4,75%.

Si è parlato anche dell'"ira" degli hedge fund, che stanno valutando l'ipotesi di portare la Grecia davanti alla Corte europea per i diritti umani di Strasburgo qualora Atene non rispettasse i pagamenti del debito.

La ristrutturazione del debito serve alla Grecia per ottenere nuovi aiuti dalla comunità internazionale. Atene chiede di ridurre di 100 miliardi di euro il suo debito, costringendo i creditori privati ad accettare una perdita del 50% sui nuovi titoli che riceveranno nel corso della ristrutturazione.

Sui dettagli del possibile accordo, si parla dell'emissione di nuovi bond, che pagherebbero un interesse, su base annua, compreso tra il 4 e il 5% e avrebbero, secondo quanto riporta Bloomberg, una scadenza tra i 20 e i 30 anni. I bond, inoltre, sarebbero scambiati sul mercato a un valore corrispondente alla metà del loro valore nominale.

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